a cura di Serena De Palma

FARE IMPRESA IN IRLANDA

4 maggio – Introduzione

Perché fare impresa in Irlanda? Quali sono i fattori chiave e le opportunità concrete che hanno consentito all’Irlanda di affermarsi come uno dei migliori places to do business nel mondo?

I numeri dell’Irlanda dicono molto rispetto alle opportunità di business esistenti e potenziali: le numerose multinazionali presenti sul territorio, l’entità degli investimenti stranieri, il supporto dello Stato alle start-up, la presenza di profili professionali di alto livello, l’imposta societaria al 12,5% e le agevolazioni fiscali per l’imprenditore, solo per citare alcuni elementi.

Infine, un sistema molto avanzato di infrastrutture e tecnologia per l’impresa, che nell’ultimo anno di pandemia ha rappresentato l’ecosistema ideale per gestire il remote-working di dipendenti e professionisti.

ISCRIVITI AL WEBINAR

4 maggio 2021

Sistema giuridico e fiscalità irlandese

In Irlanda la costituzione di società è un iter estremamente rapido, semplice e poco costoso, in virtù dell’assenza di burocrazia e formalità (ad esempio, non è necessario il coinvolgimento del notaio). La fiscalità è sicuramente uno degli elementi che attrae l’imprenditore straniero, attraverso la corporate tax al 12,5%, un credito d’imposta del 25% sulle attività di ricerca e sviluppo, e numerose altre agevolazioni fiscali. Tuttavia, per evitare fenomeni di esterovestizione, il legislatore irlandese già da diversi anni ha previsto che la gestione e il controllo delle imprese che si stabiliscono in Irlanda debbano svolgersi sul territorio nazionale.

Il mondo del lavoro: dalle multinazionali alle start-up innovative

Il mondo del lavoro e le professionalità irlandesi presentano un panorama vario e molto ricco. Il Paese ha il numero più elevanto di laureati nelle facoltà scientifiche e tecniche nell’area dei Paesi OCSE. I profili professionali sono alti, così come la media degli stipendi. Il turnover nelle imprese e nelle organizzazioni è altissimo, si cambia lavoro con facilità e frequenza, dunque la crescita professionale è assicurata, sia in termini di competenze che di remunerazione. Le start-up innovative ricevono un supporto importante dall’ente governativo Enterprise Ireland, che partecipa come limited partner conferendo capitali nella start-up, senza interferire nella governance e nelle scelte imprenditoriali.

L’Irlanda, hub internazionale per l’impresa

L’Irlanda ha da sempre forti connessioni con altri paesi anglosassoni, in primo luogo Regno Unito e Stati Uniti, sia sul fronte degli scambi commerciali (Regno Unito), sia degli investimenti esteri, attraverso la importante presenza di multinazionali americane sul territorio irlandese. Dopo la Brexit, l’Irlanda resta l’unico Paese anglofono dell’Unione Europea, fortemente “europeo” anche sotto il profilo dell’adesione e dell’implementazione della normativa dell’Unione. La recente formazione della Camera di Commercio italo-irlandese sta contribuendo in modo importante alla creazione di opportunità commerciali e di investimento tra Italia e Irlanda. Il successo dell’Irlanda come hub internazionale per l’impresa è anche dovuto alla lungimiranza delle scelte di politica economica del governo irlandese. I trattati internazionali contro la doppia imposizione con oltre 70 paesi nel mondo, tanto per cominciare. Dopo aver raggiunto importanti traguardi negli ambiti della tecnologia e dei settori farmaceutico finanziario, l’ultima sfida dell’Irlanda è quella dell’ecosostenibilità.

***

  1. Perché fare impresa in Irlanda

Perché fare impresa in Irlanda? Quali sono i fattori chiave e le opportunità concrete che hanno consentito all’Irlanda di affermarsi come uno dei migliori places to do business nel mondo? I numeri dell’Irlanda dicono molto rispetto alle opportunità di business esistenti e potenziali: le numerose multinazionali presenti sul territorio, l’entità degli investimenti stranieri, il supporto dello Stato alle start-up, la presenza di profili professionali di alto livello, l’imposta societaria al 12,5% e le agevolazioni fiscali per l’imprenditore, solo per citare alcuni elementi. Infine, un sistema molto avanzato di infrastrutture e tecnologia per l’impresa, che nell’ultimo anno di pandemia ha rappresentato l’ecosistema ideale per gestire il remote-working di dipendenti e professionisti.

  1. Sistema giuridico e fiscalità irlandese

In Irlanda la costituzione di società è un iter estremamente rapido, semplice e poco costoso, in virtù dell’assenza di burocrazia e formalità (ad esempio, non è necessario il coinvolgimento del notaio). La fiscalità è sicuramente uno degli elementi che attrae l’imprenditore straniero, attraverso la corporate tax al 12,5%, un credito d’imposta del 25% sulle attività di ricerca e sviluppo, e numerose altre agevolazioni fiscali. Tuttavia, per evitare fenomeni di esterovestizione, il legislatore irlandese già da diversi anni ha previsto che la gestione e il controllo delle imprese che si stabiliscono in Irlanda debbano svolgersi sul territorio nazionale.

  1. Il mondo del lavoro: dalle multinazionali alle start-up innovative

Il mondo del lavoro e le professionalità irlandesi presentano un panorama vario e molto ricco. Il Paese ha il numero più elevanto di laureati nelle facoltà scientifiche e tecniche nell’area dei Paesi OCSE. I profili professionali sono alti, così come la media degli stipendi. Il turnover nelle imprese e nelle organizzazioni è altissimo, si cambia lavoro con facilità e frequenza, dunque la crescita professionale è assicurata, sia in termini di competenze che di remunerazione. Le start-up innovative ricevono un supporto importante dall’ente governativo Enterprise Ireland, che partecipa come limited partner conferendo capitali nella start-up, senza interferire nella governance e nelle scelte imprenditoriali.

  1. L’Irlanda, hub internazionale per l’impresa

L’Irlanda ha da sempre forti connessioni con altri paesi anglosassoni, in primo luogo Regno Unito e Stati Uniti, sia sul fronte degli scambi commerciali (Regno Unito), sia degli investimenti esteri, attraverso la importante presenza di multinazionali americane sul territorio irlandese. Dopo la Brexit, l’Irlanda resta l’unico Paese anglofono dell’Unione Europea, fortemente “europeo” anche sotto il profilo dell’adesione e dell’implementazione della normativa dell’Unione. La recente formazione della Camera di Commercio italo-irlandese sta contribuendo in modo importante alla creazione di opportunità commerciali e di investimento tra Italia e Irlanda. Il successo dell’Irlanda come hub internazionale per l’impresa è anche dovuto alla lungimiranza delle scelte di politica economica del governo irlandese. I trattati internazionali contro la doppia imposizione con oltre 70 paesi nel mondo, tanto per cominciare. Dopo aver raggiunto importanti traguardi negli ambiti della tecnologia e dei settori farmaceutico finanziario, l’ultima sfida dell’Irlanda è quella dell’ecosostenibilità.

IUSGATE RITRATTI-DA SELEZIONARE-10

PRESENTAZIONE RELATORE

Serena De Palma, è avvocato italiano e solicitor in Irlanda e Inghilterra e Galles, specializzata nella consulenza alle imprese su questioni di natura commerciale e societaria.
Serena è presente su Milano e Dublino con un Italian Desk, per fornire consulenza e assistenza legale su questioni di diritto irlandese e cross border Italia-Irlanda, in collaborazione con lo studio legale internazionale Clark Hill Solicitors (Dublino).
Collabora regolarmente con le principali istituzioni italiane in Irlanda (Ambasciata d’Italia e Camera di Commercio), organizzando e/o partecipando a missioni commerciali di imprenditori italiani in Irlanda.
Prima di intraprendere la libera professione nel 2003, Serena ha lavorato in Italia per diversi anni negli uffici legali di aziende multinazionali quali Siemens, Italtel, Alcatel e Polimeri Europa (Gruppo ENI).
Serena è founding partner di Slig Education Italy, società di formazione italiana che oltre dieci anni forma giuristi italiani su inglese legale e diritto inglese con corsi accreditati dal CNF e dal Notariato Italiano. Nell’ambito della formazione, Serena ha organizzato seminari in collaborazione con la Law Society di Dublino sul diritto immobiliare italiano ed è stata docente a contratto di Comparative Legal English presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bergamo.
Serena ha pubblicato il Dizionario di Inglese Legale Applicato con Filodiritto Editore nel 2012 (oltre 1.400 lemmi, EN>IT, IT>EN).

Furio Pietribiasi is responsible for Mediolanum Business Operations in Ireland. He is CEO of Mediolanum International Funds, which is the European Asset Management platform of Banca Mediolanum Group and member of the Board of Mediolanum International Life. He has been active in the Irish financial services industry for many years serving as member of different government sponsored advisory groups for Asset management and Funds.  Having served previously as Chairman of the Board of Directors of the Irish Association of Investment Managers, he is still today a member of the Board and he is also Chairman of the Board of Financial Services Ireland, part of IBEC. As part of his industry international engagement he co-chaired the Brexit Stream of the Anglo-Irish Dialogue between City of London and FSI. Outside Mediolanum and Industry engagements, Furio he has been supporting the development of new asset management boutiques in UK such as Blueglen Investment Partners and Tenex Capital serving as Independent Director in their Irish product platforms. Furio has always been a convinced promoter of the uniqueness of the Irish ecosystem for innovation in financial services supporting a number of initiatives, including having input in the Fintech strategy for Ireland, as well as being an active investor in Fintech Start-up. He has been serving as BoD member and advisor in some fast growing companies in Ireland, UK and Italy, such as Scalapay,  Soldo Financial Services and previously in Prima Assicurazioni. He recently founded under the aegis of the Italian Embassy in Ireland the Italian Chamber of Commerce and he is the current Chairman of the Board.

About the Italian-Irish Chamber of Commerce (IICC)

The IICC, founded in August 2019 and officially presented in January 2020 with the Irish Prime Minister as guest speaker, managed to expand its membership to over 45 members. On top of numerous corporations operating in Italy and Ireland, many professionals have decided to join the community, from Irish journalists to Italian Angel Investors. The IICC have contributed to resolve legal disputes between Irish and Italian companies, as well as providing support in business internationalisation projects. It provided free financial advice to Irish and Italian entities from RnD to HR. It had secured supply from Italy of washable antimicrobial masks during the hype of COVID as well as steel and other building materials to support the fast-growing local construction business in Ireland. The IICC actively collaborates with the Italian Embassy in Ireland, the Italian Institute of Cultural, ITA, ENIT and the UK Chamber of Commerce. It has implemented the structure of various working groups specialised by category, such as start-ups, managers and professionals, small and medium-sized enterprises, academics, and large corporations.

aec7c6fc-dea9-442d-a72f-013566b8ad74

Isabella Ortica, is a Chartered Certified Accountant in Ireland and England and Wales. She is the Director of K&P International Consulting Limited in Dublin (Ireland), part of the Kelmer Group, a company providing accounting and bookkeeping services, tax consultancy and general business advisory. Isabella’s role in the company includes assisting clients in defining the start up phase and how setting up the business, highlighting legal and tax issues and most critical factors, suggesting the” best modus operandi” tailored to their particular activity, filing tax returns and governmental reports in compliance with strict standards and deadlines, analysing monthly balance sheet accounts for corporate reporting.

Domande Frequenti

Ti basterà effettuare il login cliccando QUI

Una volta effettuato il login vai nella pagina “I Miei Corsi” e potrai vedere tutti i corsi da te acquistati.

Di cosa ho bisogno per partecipare ai webinar? Hai bisogno di un computer (o un tablet o uno smartphone) e di una connessione internet stabile(attenzione che a volte il wi-fi o le connessioni via usb non sono molto stabili), meglio se via cavo (anche l’ADSL casalinga va bene!). Noi ti consigliamo di utilizzare auricolari o cuffie se sei in uno spazio rumoroso.

Prima di ogni sessione prepara: – Carta e penna per prendere appunti – Un bicchiere d’acqua (non vorrai certo alzarti e perderti qualche passaggio, vero – Comunica a chi ti circonda di non disturbarti

Assolutamente sì, al termine dell’acquisto verrà inviata al sistema di interscambio entro 10 giorni.  Ricorda di inserire tutti gli estremi di fatturazione al check out! Per qualsiasi problema scrivi a segreteria@webinarpro.it

Scrivici a academy@filodiritto.com