di Ranieri Razzante

ANTIRICICLAGGIO E PROFESSIONISTI: verifiche dell’Autorità e strumenti di difesa

ATIRICICLAGGIO E PROFESSIONISTI: verifiche dell’Autorità e strumenti di difesa

Introduzione

Nella prima lezione introduttiva viene offerta una panoramica generale sulla definizione del fenomeno e del reato di riciclaggio, sul d.lgs 231/2007 e gli obblighi di prevenzione a carico dei soggetti obbligati, nonchè sulle sanzioni elevate per la loro violazione.

I lezione

Quali sono i principali obblighi dei soggetti obbligati? Cosa deve contenere il fascicolo del cliente per essere completo? Nella prima lezione del corso vengono presentati i principali obblighi della normativa antiriciclaggio e le modalità di applicazione. Il tutto è corredato da esempi pratici e prassi applicative.

II lezione

Quali sono le contestazioni più ricorrenti in materia antiriciclaggio? Quali sono gli strumenti di difesa a disposizione del professionista? In questa lezione vengono condivisi esempi di verbali di contestazione elevati dalle Autorità a professionisti e intermediari. Sono illustrate le strategie difensive più efficaci e le procedure per attuarle.

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Un corso organizzato da Filodiritto Academy su Antiriciclaggio e professionisti, un kit di pronto soccorso per difendersi

Il riciclaggio di denaro sporco è un fenomeno dei nostri tempi, più che del passato. Si presenta assai frastagliato nella sua morfologia, in quanto tocca la legge, l’economia, la giustizia, la finanza, l’equità sociale, la stabilità dei mercati, la trasparenza nelle relazioni, la concorrenza. In pratica, esso consiste nel reinvestire ricchezza derivante da un crimine che riemerge dalla clandestinità con operazioni (fittizie e non).

Antiriciclaggio e professionisti: i sistemi utilizzati

A tal fine i proventi da attività illecite vengono “lavati” attraverso una serie di passaggi (che spesso coinvolgono, per lo più inconsapevolmente, professionisti ed intermediari), per ritornare “puliti” su qualche conto corrente, pronti per essere usati, non solo in banca, ma, per lo più, nei settori immobiliare, imprenditoriale, finanziario. Il riciclatore è intelligente e preparato, alla continua ricerca di nuovi metodi per lavare il denaro. Il riciclaggio non è un reato che permette disattenzioni e sviste, distrazioni e buchi normativi.

Antiriciclaggio e professionisti: la normativa vigente

L’approccio repressivo, tipico del codice penale, da solo non basta. Nel ricercare possibili soluzioni da adottare per rendere efficace l’azione di contrasto al riciclaggio, il coinvolgimento attivo degli operatori del sistema economico legale rappresenta ancora oggi un indispensabile strumento strategico, dato che, nella maggior parte dei casi, esso costituisce un punto obbligatorio di passaggio dei capitali illeciti. Per tale motivo, la regolamentazione antiriciclaggio, che pare a qualcuno troppo “invasiva”, è finalizzata solo a prevenire ciò che è possibile. Gli obblighi sono contenuti, ad oggi, nel d.lgs. 29 novembre 2007, n. 231, che ha subito numerose modifiche, nonché nella normativa di settore emanata dalle Autorità competenti. Limitazioni all’uso del contante e dei titoli di pagamento al portatore; obblighi di identificazione e conservazione delle transazioni presso i soggetti obbligati; segnalazione delle operazioni sospette; divieti di esecuzione di transazioni e di accensioni di rapporti e relazioni professionali in caso di indisponibilità della clientela a fornire le necessarie informazioni. Il mancato rispetto degli obblighi comporta l’applicazione di sanzioni, sia penali che amministrative. L’accertamento avviene da parte degli uffici ispettivi, dalle Authority, nonché dalla Guardia di Finanza. Le sanzioni vengono comminate dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, quando non dalle Autorità stesse di settore (UIF, Banca d’Italia, Consob, IVASS).

Antiriciclaggio e professionisti: gli orientamenti giurisprudenziali

Vi sono poi gli orientamenti giurisprudenziali, e, soprattutto, quelli della ‘‘giurisprudenza di vigilanza’’, come ad alcuni piace definirla. Una sorta di ‘‘Tribunale speciale’’, quello che gestisce il contenzioso in prima istanza, dato che la maggior parte delle sanzioni previste dal decreto è di tipo amministrativo. Rispetto alle sanzioni penali, le sanzioni amministrative vengono infatti ritenute uno strumento punitivo dotato di maggiore immediatezza, duttilità ed effettività, consentendo all’Autorità che detiene la potestà sanzionatoria di modulare meglio la reazione dell’ordinamento alla gravità dell’aggressione al bene giuridico che è di volta in volta tutelato dalla norma.

Antiriciclaggio e professionisti: il ruolo chiave

I professionisti rivestono, in questo articolato contesto, un duplice ruolo: da un lato, sono essi stessi soggetti obbligati al rispetto della normativa antiriciclaggio e, dall’altro, vengono investiti dagli altri destinatari AML di compiti di consulenza, assistenza e difesa. In tale ottica, è fondamentale, innanzitutto, che il professionista doti il proprio studio di adeguati presidi organizzativi per evitare di incorrere in ispezioni e sanzioni da parte delle Autorità e, in secondo luogo, che segua gli assistiti nella predisposizione di idonee strutture interne per scongiurare lo stesso rischio. Quando poi, a causa di carenze o omissioni nel rispetto di queste “precauzioni”, i professionisti o gli altri soggetti obbligati sono interessati da ispezioni e, eventualmente, contestazioni, è importante non essere impreparati.

Antiriciclaggio e professionisti: il webinar di Filodiritto Academy

Per questo il corso effettuati i necessari ed essenziali approcci ermeneutici e dommatici, si prefigge di fornire cognizioni operative e pratiche, certamente più utili nella prassi quotidiana, presentate in maniera sinottica. Si vuole offrire ai professionisti (ma non solo) un “kit di pronto soccorso”, orientato soprattutto ai profili sanzionatori ed alla gestione del contenzioso, con l’enucleazione di quei principi e quelle regole peculiari per difendersi e difendere i clienti dalle contestazioni delle Autorità di settore.

PRESENTAZIONE RELATORE

RANIERI RAZZANTE, Presidente dell’Associazione Italiana Responsabili Antiriciclaggio (AIRA). Direttore del Centro di Ricerca sulla Sicurezza ed il Terrorismo – CRST. Avvocato e Dottore commercialista. Docente di Legislazione antiriciclaggio nell’Università di Bologna e presso gli Istituti di Istruzione delle Forze dell’Ordine e Militari. Insegna Diritto dell’economia presso l’Università di Cassino. È stato Consulente della Commissione Parlamentare Antimafia e del Prefetto Antiracket e Antiusura. È stato membro della Commissione del Ministero dell’Economia per la redazione del decreto legislativo in materia di antiriciclaggio (d.lgs 21 novembre 2007, n.231). Collabora con “Il Sole 24 Ore” e con varie testate giornalistiche di settore. È opinionista televisivo, autore di numerosi volumi e scritti in materia di diritto dell’economia, legislazione antiriciclaggio, finanziamento del terrorismo e criminalità organizzata.

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